ECP24 – IL TEACHER TRAINING NEL PROCESSO EDUCATIVO E TERAPEUTICO DELL’ALUNNO CON ADHD

Master e Mondo Scuola Description
    • Tipologia: Corso di perfezionamento annuale
    • Codice Corso: ECP23
    • Durata: 1500 ore
    • Crediti: 60 CFU
    • Modalità di erogazione:  modalità on-line attraverso l’utilizzo della “Piattaforma e-learning” di Orienta Campus che, oltre a mettere a disposizione la propria piattaforma e-Learning, svolge l’attività di orientamento e di supporto tutoriale.

 

 

FINALITÀ
Spesso gli insegnanti non riconoscono il disturbo dell’attenzione e iperattività nel bambino, perciò lo considerano demotivato o immaturo. Sappiamo invece come l’ADHD rappresenti uno dei più frequenti disturbi ad esordio in età infantile, con eziologia neurobiologica che compromette il funzionamento globale del soggetto. Pertanto, vista la portata del disturbo, il corso di perfezionamento, ivi presentato, ha come finalità, perseguendo l’ambizione di una scuola inclusiva, formare gli insegnanti sul teacher training ovvero quel percorso di gruppo focalizzato sui problemi che, sovente, essi potrebbero incontrare con i loro alunni, con una certa focalizzazione soprattutto sull’aspetto comportamentale, ovvero i diversi comportamenti, causa di difficoltà nel bambino, nei compagni e negli insegnanti. Mediante il teacher training, l’insegnante avrà la possibilità di conoscere altre strategie, oltre alla nota o alla punizione, spesso unica soluzione intrapresa nell’affrontare certi comportamenti dell’alunno con ADHD, che aiutino il bambino/ adolescente, invece, a sentirsi meno demotivato e a riconoscere ciò che sa fare, così da aiutarlo a gestire meglio le frustrazioni incontrate durante la giornata, soprattutto a scuola, in modo che esse non diventino momenti di sfogo e sofferenza per lui e di disturbo per il resto della classe. Possiamo, quindi, affermare che questo percorso di formazione abbia come finalità quella di aiutare gli insegnanti ad analizzare le tecniche di insegnamento-apprendimento e fronteggiare gli eventuali comportamenti problema manifestati dal bambino\adolescente, di ostacolo alla crescita cognitiva ed emotiva in ambito scolastico.

Pertanto il docente sarà portato ad:

– Approfondire la conoscenza delle difficoltà e dei disturbi del comportamento nell’ADHD;
– Accrescere la conoscenza delle fonti del comportamento problematico, oppositivo o provocatorio degli alunni;
– Migliorare la comunicazione con il bambino/ragazzo con ADHD e tutta la classe;
– Conoscere la misura in cui l’apprendimento sociale all’interno del contesto classe influisca sulla manifestazione di questi comportamenti;
– Migliorare la collaborazione del discente alle direttive ed alle regole date in classe in modo da ridurre l’ampiezza dei conflitti;
– Ridurre lo stress all’interno dell’aula aumentando l’armonia, promuovendo lo sviluppo da parte del discente, dell’attenzione positiva, diretta alle conseguenze dei comportamenti;
– Accrescere le abilità per fornire indicazioni chiare, regole e istruzioni;
– Saper applicare in maniera rapida, equa e giusta i provvedimenti disciplinari in caso di comportamenti inappropriati;
– Accrescere le strategie più funzionali rispetto ad ogni caso per favorire l’integrazione del soggetto ADHD nel gruppo classe;
– Avere la capacità di strutturare spazi, tempi e compiti in modo da sostenere l’apprendimento del soggetto ADHD.

CONTENUTI GENERALI
Su bambini con qualsiasi tipo di difficoltà, ma in particolare quelli con ADHD, non è mai sufficiente concentrare l’aiuto solo su di loro, si deve intervenire anche nei loro contesti di vita più importanti, come la famiglia ed il luogo dove il bambino spende la maggior tempo della sua giornata, ovvero la scuola. In modo precipuo, l’aiuto dovrà essere rivolto agli insegnanti, in quanto esso, gioverà, di riflesso, sicuramente anche al bambino, in particolare riuscendo a creare una relazione positiva tra lui e lo stesso insegnante.
Sappiamo bene come infatti il contesto scuola sia, per il bambino, più complesso rispetto a quello domestico, in quanto il tempo ivi trascorso è tanto e lui ha poco spazio per sfogarsi. Ciò potrebbe essere motivo di una serie di reazioni problematiche da parte dei bambini, i quali faticano a eseguire ciò che viene richiesto dall’insegnante, generando, così un circolo vizioso, fonte di stress sia per loro sia per gli insegnanti. Per i primi, il rischio sarebbe quello di accrescere la sensazione di sbagliare sempre e non essere all’altezza, cosa che potrebbe cagionare in loro, con la crescita, una bassa autostima, mentre l’insegnante potrebbe percepire lo stress di dover richiamare, spesso, i bambini più “problematici” durante la giornata, cosa che diventa elemento di distrazione e quindi di allontanamento del suo reale compito che è quello di seguire la programmazione didattica, inficiando così anche l’apprendimento delle intera classe.


Contattaci per ricevere qualsiasi informazione:
Lun – Ven dalle ore 09.00 / 13.00 - 15.00 / 18.00